Il Tartufo

Vademecum del Tartufo

Cos’è?

Il tartufo è un fungo ipogeo (nasce sotto terra) che vive in simbiosi con le radici alcuni alberi ad esempio Pioppo selvatico, Nocciolo, Quercia, Tiglio.
Da queste piante si arricchisce di preziose sostanze come l’acqua (ben il 70%) e sali minerali e, dalla conformazione del terreno prende la forma e il colore che risulta più o meno sferica in base alla durezza della terra e un colore più giallastro nei terreni tufacei nel caso del Tartufo Bianco.

Come si raccoglie?

La raccolta è regolamentata da uno specifico calendario regionale e i tartufai devono essere in possesso di uno specifico “tesserino”. Il tartufaio esperto conosce bene il territorio e percorre i sentieri nei boschi con il fidato cane, e nelle prime ore della mattina lontano da occhi indiscreti, il cane addestrato riesce a fiutare nel terreno il profumo del tartufo giunto a maturazione che immediatamente viene “cavato” con estrema attenzione per non romperlo aiutandosi con il “vanghino”.

Perché è raro?

Il tartufo è un frutto molto raro e ricercato poiché qualunque danno alla natura e l’inquinamento fanno sì che il tartufo non nasca per cui i territori di raccolta negli anni sono sempre più ristretti e le quantità rispetto al secolo scorso si sono ridotte. Inoltre essendo un frutto spontaneo e non coltivato viene raccolto in modeste quantità solo in alcune zone dell’Italia.

Quanto costa?

Il prezzo del tartufo può cambiare anche di giorno in giorno in base alla specie, al calibro, alla disponibilità e al mercato per cui non è possibile fare una quotazione generica se non in base ad una specifica richiesta..

Come si conserva?

È un prodotto altamente deperibile e va consumato nel più breve tempo possibile per gustare al meglio l’aroma e l’afrore che emana.
Piccoli trucchi consentono però la conservazione del tartufo fresco fino ad una settimana quindi:
- Non lavare il tartufo fino al momento dell’utilizzo
- Avvolgere ogni tartufo in un panno o un tovagliolo di carta (che andrà cambiato tutti i giorni) chiuso ermeticamente in un vasetto di vetro.
Conservare in frigorifero.

Come si utilizza?

Al momento del consumo pulire il tartufo delicatamente sotto l’acqua fredda aiutandosi con uno spazzolino per eliminare ogni residuo di terra.
Il Tartufo Bianco va servito affettato a lamelle sottilissime (meglio con un Tagliatartufi) CRUDO su pietanze sia fredde che calde. Ottimo su tagliolini e risotti ma eccellente sulle UOVA AL TEGAMINO!

Come viene venduto?

Dopo l’acquisto direttamente dai tartufai il tartufo viene selezionato accuratamente, spazzolato, controllato uno ad uno e diviso per qualità e dimensione, a questo punto è pronto per essere venduto direttamente nel nostro STORE oppure spedito in tutta Italia o nelle principali città europee e del mondo con consegna in 24/48 ore.